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martedì 7 ottobre 2014

IL GASDOTTO SI FARA' A SAN FOCA, NON SI SCAPPA. ECCO PERCHE'.

EMMA MARCEGAGLIA A BAGNAIA Federica Guidi renzi affacciato da palazzo chigi con maglietta bianca 

I CONFLITTI (DI INTERESSI) DI EMMA - LA MARCEGAGLIA IN POLE PER L’ILVA: TRAMITE L’AZIENDA DI FAMIGLIA VORREBBE FORNIRE I TUBI PRODOTTI A TARANTO AL TAP, PROGETTO CONCORRENTE A QUELLO DELL'ENI DI CUI È PRESIDENTE

Come conciliare con la posizione dell'Eni il fatto che la sua presidente si appresterebbe a fare affari fornendo tubi al Tap, ovvero al gasdotto concorrente rispetto al South Stream sviluppato dal Cane a sei zampe? Il governo pronto a dare al via libera al mega-gasdotto (da 45 mld di dollari) in cambio del salvataggio dell’Ilva...                                                          

Due partite economiche enormi, finora percepite come se in comune non avessero nulla. In realtà gli interessi che si agitano nelle retrovie rendono le questioni sempre più legate. Da una parte l'Ilva di Taranto, l'acciaieria che sta cercando una nuova vita dopo le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la proprietà (famiglia Riva). Dall'altra il Tap, Trans adriatic pipeline, il progetto di gasdotto che dovrebbe far arrivare sulle coste del Salento il gas del Mar Caspio.    

mercoledì 1 ottobre 2014

22/06/2010, COME TI "S(VENDO-LA) PUGLIA.

OGNI TANTO QUALCHE DOCUMENTO RISERVATO CHE RIGUARDA VENDOLA VIENE FUORI, ECCO UNA MAIL SPEDITA DA GIROLAMO ARCHINA' DELL'ILVA A LUIGI CAPOGROSSO SEMPRE DELL'ILVA CON LA QUALE IL PRIMO SPIEGA AL SECONDO ABBASTANZA CHIARAMENTE LA POSIZIONE DI VENDOLA SULLA VICENDA DEL SIDERURGICO TARANTINO. IN PARTICOLARE "VENDOLA" RAPPRESENTATO DAL SUO CAPO DI GABINETTO "MANNA", IN QUANTO ASSENTE GIUSTIFICATO PER UN VIAGGIO IN CINA, MANDA A DIRE ALL'ARPA CHE "COSI' COM'E' NON SERVE, CHE HANNO ROTTO E CHE POSSO ANDARE A CASA TUTTI". POI ARCHINA' COMUNICA A

sabato 20 settembre 2014

GRILLO A MELENDUGNO: "NO AL GASDOTTO, AL LORO ESERCITO OPPORREMO IL NOSTRO. VENDOLA IL VERO COLPEVOLE, HA SEMPRE FATTO FINTA DI NON SAPERE".


SAN FOCA - «Se loro verranno a fare il gasdotto in Puglia da qualsiasi parte, anche con l'Esercito, noi ci metteremo il nostro di esercito». Lo ha detto in piazza Pertini a Melendugno il leader del Movimento Cinque Stelle, Beppe Grillo, a conclusione della manifestazione No Tap svoltasi nel Salento alla quale hanno partecipato alcune centinaia di persone. «La Puglia è una regione che ha un presidente che ha sempre fatto finta di niente. Se siamo qui a fare questa battaglia è colpa sua», ha rincarato la dose il leader del M5S attaccando il governatore pugliese Nichi Vendola. «Vogliamo portare qui il referendum - ha aggiunto - perché è la cittadinanza che deve decidere se fare un tubo. È una battaglia di democrazia». E ancora: «Non abbiamo bisogno di energia rinnovabile in più. In Puglia avete il vento, il sole, ve li hanno sfruttati e non vi è arrivata una lira. Non c'è bisogno - ha proseguito Grillo - dell'energia del gas. Faranno un impianto che funzionerà tra 20 anni. Il carburante del futuro è l'intelligenza. La soluzione sarebbe investire in lampadine a basso consumo e favorire l'apertura di aziende in tal senso».

La menifestazione - Era partita da San Foca, marina di Melendugno, nel tardo pomeriggio la marcia organizzata dal Coordinamento Interprovinciale No Tap-No Fossili che ha manifestato contro il progetto del gasdotto Tap. Centinaia di persone in prima fila e, soprattutto, intere famiglie ed esponenti del Movimento Cinque Stelle. «Lo abbiamo fatto soprattutto per loro - ha commentato un giovane padre che ha partecipato al corteo, rivolgendosi ai suoi due bambini - per dare loro un ambiente migliore». Oltre ad intere famiglie, anche con prole e passeggino, erano presenti al corteo - che ha percorso circa otto chilometri - anche esponenti di associazioni di altre province, quali i referenti del Movimento 'No al carbone" di Brindisi e del Meetup 192 Taranto del M5S. La maggior parte dei manifestanti ha indossato una maglietta con la scritta "No Fossili". Il corteo, al quale non ha partecipato il 'Movimento No Tap', «contrario a qualsiasi strumentalizzazione di carattere politico» come ha fatto sapere in una nota, è avanzato scortato dalle forze dell'ordine lungo le strade che dalla marina di San Foca conducono a Melendugno. Numerosi gli striscioni che sono stati esposti, tra cui quello con la scritta «Giù le mani dal nostro mare».

giovedì 18 settembre 2014

TRICASE: "AMBIENTE, ENERGIA, SICUREZZA E LAVORO" AL VIA IL CORSO DI FORMAZIONE PER TECNICI.

fonte: Ilpaesenuovo.it
TRICASE (Lecce) – Al via l’evento finale del corso “Tecnico superiore per l’ambiente, l’energia e la sicurezza in azienda” organizzato da Asesi (associazione servizi sindacali) in partenariato con Disteba (Dipartimento acienze e tecnologie ambientali) dell’Università del Salento, l’Istituto istruzione secondaria superiore Iiss “Don Tonino Bello” di Tricase e Gial Plast, azienda leader nel settore ambientale di Taviano. L’incontro si terrà venerdì 19 settembre, alle ore 17, presso la sala delle scuderie Palazzo Gallone di Tricase.
Il corso di formazione è stato promosso dalla Provincia di Lecce nell’ambito dell’avviso Le/14/2011 e finanziato dal Fse. All’incontro parteciperanno i 21 allievi del corso ai quali sarà rilasciato il

lunedì 15 settembre 2014

I CAPODOGLI SPIAGGIATI A VASTO, L'AIRGUN, IL PETROLIO, L'ENERGIA RINNOVABILE E MATTEO RENZI.

   
Ormai abbiamo tutti letto dei capodogli spaiggiatisi al largo delle coste di Vasto. Di sette esemplari, tre sono morti, ed una era incinta.

Non e' ben chiaro perche' questi capogogli si siano spiaggiati. Il Centro D'Abruzzo riporta l'opinione di Vincenzo Olivieri del Centro Studi Cetacei Onlus secondo il quale si e' trattato di una "riemersione troppo rapida, la cui causa potrebbe essere un trauma improvviso come quelli provocati dalle attività di prospezione con tecnica air-gun.  Questo trauma porta i cetacei a una riemersione non corretta, la cui conseguenza è la permanenza di gas nei vasi sanguigni, simile a ciò che accade ai sub colpiti da embolia in seguito a una mancata decompressione". 

Ora, come detto, non e' dato sapere esattamente quale sia il motivo di questo spiaggiamento.  Ma c'e' qualcuno che dice che potrebbe esserci stato l'air gun di mezzo. 

IO RICICLO, TU MI PAGHI, TRASFORMIAMO IL RIFIUTO IN VALORE.


Obiettivo: incrementare la raccolta differenziata. 
Mentre si accende la disputa sul sito di Compostaggio a Tricase, e  mentre in altri paesi si parla di discariche (Corigliano D'Otranto),  o altro, appare lampante come il modo migliore di gestire questo pesante fardello dei rifiuti sia quello di affrontarlo alla fonte e non a valle. 
Perseguire questo obiettivo significa seguire la principale strada virtuosa nel complesso problema della gestione dei rifiuti. Ovvero, piuttosto che sistemi di smaltimento, occorre individuare soluzioni per la riduzione della produzione di rifiuti. Come riuscire? Per produrre

venerdì 12 settembre 2014

ULTIM'ORA: TAP IL GOVERNO PRONTO A VARARE UN DECRETO. IL GASDOTTO SI FARA' A SAN FOCA.


SAN FOCA- Colpo di scena per la vicenda Tap. Ieri la decisione del Ministero dei Beni culturali oggi la posizione del Governo mentre 40 sindaci cercheranno di parlare con Renzi in occasione della fiera del Levante.
Un decreto sblocca Tap ad ore ed a firma del Ministero dell’Ambiente per smontare i pareri del Mibac. Il Governo Renzi decide che la compatibilità ambientale è rispettata ed il gasdotto può esserci nelle acque del Salento e di San Foca.
Non sono bastate le posizione dei comitati, della politica e l’esultanza del Governatore Vendola per bloccare gli interessi di questa infrastruttura anche se, ad onor di cronaca, la politica è stata ritardataria nell’assumere decisioni e posizioni cosi come, la giunta regionale, solo nel 2013 ha detto no al progetto senza dichiarare ufficialmente un No in tutta la Puglia.

martedì 9 settembre 2014

ENEL DISTRIBUZIONE SOPPRIME UNITA' OPERATIVE DI TRICASE E GALATINA.



Presentato un piano di riorganizzazione aziendale in cui si annuncia la chiusura del 50% delle unità operative e della zona Maglie. I sindacati di categoria all’attacco: “Ridurre la presenza sul territorio è un’offesa a tutto il Salento”.
Enel Distribuzione ha presentato un piano di riorganizzazione aziendale in cui si annuncia la chiusura del 50% delle unità operative e della zona Maglie. È questo quanto emerso nell’incontro dell’azienda con le segreterie regionali di categoria (Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil), svolto a Bari nei giorni scorsi.
Enel distribuzione ha infatti deciso

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