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lunedì 13 ottobre 2014

CORRIERE DI TRICASE CON COCAINA PURISSIMA. ARRESTATO.

Il fiuto dei cani antidroga non ha fallito neppure questa volta e lui – un 51enne residente in provincia di Lecce, ma in Svizzera per lavoro – è stato arrestato con al seguito un chilo di cocaina purissima, per un valore di oltre 100mila euro.

L’uomo, T.P. le sue iniziali, commerciante incensurato di Tricase, è ristretto da venerdì notte nel carcere “San Donato” di Pescara, dove si trova recluso con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

FINANZA
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L’arresto del 51enne è scattato lungo l’autostrada A14, nei pressi del casello di Francavilla al Mare, in provincia di Chieti.

È qui che le fiamme gialle della Compagnia di Pescara hanno intercettato una vecchia utilitaria con targa straniera, che procedeva a velocità sostenuta. L’auto, che presentava anche una vistosa ammaccatura, è stata così fermata per un controllo.

Le sorprese non hanno tardato ad arrivare. Il nervosismo del conducente, infatti, ha indotto i finanzieri a
richiedere il supporto delle unità cinofile, riuscite poi a scovare la droga: mille e 50 grammi in totale, di cocaina purissima.

La sostanza, occultata in un panetto, era stata posizionata in un’intercapedine in acciaio, perfettamente sigillata, creata ad hoc sotto ai sedili della vettura. Ma ciò non è servito per eludere il fiuto del cane antidroga “Vagol”, pastore tedesco in forza ai militari abruzzesi.

domenica 12 ottobre 2014

DONATORI DI SANGUE, MA DISCRIMINATI ALL'OSPEDALE PERCHÉ OMOSESSUALI.

Bagarre nell’ospedale Galatina, “Noi donatori di sangue ‘diversi’ perchè gay”

Momenti di tensione in ospedale, tanto da richiedere l'intervento dei carabinieri. Mellone si scusa a nome della Asl: "Atto di discriminazione che non può essere accettato"
gcoppia gay2
GALATINA- “Ci è stato negato un diritto”. Parla uno dei ragazzi gay che ieri si sono presentati all’ospedale di Galatina per donare il sangue ma si sono visti rispondere picche perché omosessuali. I prelievi sono stati possibili solo dopo l’intervento dei carabinieri. La Asl ha già chiesto scusa. La normativa italiana, lo ricordiamo, non impedisce le donazioni di sangue ai gay, ma le vieta solo nei casi di comportamenti sessuali a rischio, che vanno valutati, dunque, caso per caso.
rder: 0px; margin: 0px 0px 20px; padding: 0px; text-align: -webkit-auto; vertical-align: baseline;"> E, invece, questo  non è accaduto nell’ospedale di Galatina. “Voi non potete donare il sangue”. E’ la risposta che hanno ricevuto ieri mattina i due ragazzi che sono presentati presso il reparto Immuno-Trasfusionale del Santa Caterina Novella.

sabato 11 ottobre 2014

MANDAVA MESSAGGI A SE STESSO FINGENDOSI VITTIMA: 48ENNE DI S.M. DI LEUCA AI DOMICILIARI PER AVER PERSEGUITATO LA SUA EX.


Ha messo in scena una finzione di non poco conto anche davanti alle Forze dell’ordine, ma non l’ha fatta franca.


I militari dell’ Aliquota Operativa della Compagnia di Gallipoli, coadiuvati dai colleghi della Stazione di Castrignano del Capo hanno oggi tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare,Massimo Micheli, 48enne di Santa Maria di Leuca, con l’accusa di atti persecutori e calunnia.

Le indagini partirono da una serie di denunce presentate dalla ex compagna di Micheli la quale denunciava che l’ex compagno la stava riempiendo di sms e telefonate minatorie, nelle quali la minacciava di morte e prometteva addirittura di suicidarsi.Non contento, però, l’uomo aveva intensificato il suo fare minaccioso quando aveva saputo che l’ex compagna stava frequentando un altro uomo. Non riuscendo ad allontanarlo con le raffiche di sms e telefonate, il 48enne si era presentato, in più occasioni ed in diversi comandi dei Carabinieri e della Finanza, per denunciare sia l’ex compagna che il suo nuovo partner.

Accusava quelle che erano in realtà le sue vittime di essere loro i veri stalker, presentando telefonate e messaggi che, nel racconto, provenivano dall’ex compagna.

giovedì 9 ottobre 2014

78ENNE RITROVATO SENZA VITA NELLE CAMPAGNE DI SPECCHIA. ERA USCITO PER UNA BATTUTA DI CACCIA E NON ERA PIU' RITORNATO.



Acquarica del Capo/Specchia. Domenico Vitali, 78enne di Acquarica del Capo,  non si avevano più notizie da ieri, da quando era uscito da casa per recarsi a caccia in una campagna del basso Salento. La famiglia non vedendolo rientrare e sempre più preoccupata da quell’assenza ormai prolungata, ha deciso di informare i carabinieri della stazione di Presicce dell’accaduto, dando loro tutte le informazioni utili per rintracciarlo, tipo la zona in cui poteva

mercoledì 8 ottobre 2014

TIGGIANO: FERI' UNA DONNA CON UN BASTONE PER UN PARCHEGGIO. CONDANNATO A 6 MESI DI RECLUSIONE.

Immagine tratta dal web

TIGGIANO (Lecce) – Colpi di bastone per un motivo piuttosto futile: la donna aveva parcheggiato la propria auto in un’area in cui, a dire dell’aggressore, non era stata autorizzata. Gianluca Nuccio, 40enne di Tiggiano, è stato condannato a sei mesi di reclusione così come disposto dal giudice onorario Alida Accogli con le accuse di ingiuria, lesioni aggravate e danneggiamento aggravato ai danni

TRICASE: INSOSPETTABILE RAGAZZA CON DROGA IN AUTO E A CASA. ARRESTATA E SUBITO RILASCIATA.





TRICASE (Lecce) – Insospettabile 22enne finisce ai domiciliari con l’accusa di spaccio ma torna in libertà subito dopo l’udienza di convalida.
L’arresto di R.P., 22enne di Tricase, risale al 4 ottobre. Già da giorni i carabinieri erano sulle tracce della giovane sospettata di aver imbastito una piccola ma florida attività di spaccio.
Sabato scorso la 22enne è stata così fermata durante un regolare controllo stradale e spontaneamente ha consegnato un involucro in cellophane contenente poco meno di un

TRICASE: DUE EX FUNZIONARI DEL COMUNE CONDANNATI PER PECULATO. FECERO SPARIRE I SOLDI DAL COMUNE.



fonte

TRICASE (Lecce) – Due anni e sei mesi ciascuno sono stati inflitti a Giuseppe Baglivo, di 57 anni e Luigi Cazzato, di 56, entrambi di Tricase, ex dipendenti del settore Affari Generali, Servizio demografico del comune sud salentino. Erano accusati di peculato – ipotesi di reato che ha retto anche in aula – perché fecero sparire soldi dal Comune: i due dipendenti a giudizio avrebbero sottratto fiumi di denaro pubblico, accumulando consistenti flussi monetari finiti nelle proprie tasche e procurando nel contempo un ingente danno patrimoniale di rilevante entità al Comune di Tricase. La

giovedì 2 ottobre 2014

TRICASE: AI DOMICILIARI DUE FRATELLI PER DETENZIONE E SPACCIO DIMARIJUANA.



Detenzione ai fini di spaccio di marijuana è questa l’accusa da cui dovranno difendersi Andrea e Michele Ferramosca, due fratelli di Tricase, arrestati nella serata di ieri.
Il tutto ha preso il via da un posto di controllo a Miggiano, nel quale, i militari della Stazione di Specchia hanno proceduto al controllo dell’autovettura Fiat Punto condotta da Andrea con a bordo un cittadino marocchino anche egli di Tricase; il giovane, già noto alle Forze dell’Ordine, si sarebbe mostrato immediatamente agitato e i militari hanno così deciso di procedere alla perquisizione del veicolo.
Dopo le avvertenze di rito, forse preso dall’agitazione, il passeggero avrebbe consegnato spontaneamente

sabato 27 settembre 2014

TRICASE: MADRE E FIGLIA RUBANO PER DUE VOLTE NELLO STESSO NEGOZIO. SORPRESE FINISCONO NEI GUAI.


Il primo furto andato a segno non le aveva forse soddisfatte e ci hanno riprovato. Pertanto, dopo un furto ai danni della gioielleria “Bortone” di Tricase, durante il quale avevano asportato una collana e un paio di orecchini in oro, sicure che anche questa volta l’avrebbero fatta franca, madre e figlia hanno deciso di sfidare la sorte nello stesso negozio e con le stesse modalità.

E così, questa sera, prima dell’orario di chiusura, le due donne si sono presentate presso la stessa gioielleria, mettendo in scena lo stesso copione. La 45enne Maria Addolorata Nuzzo e la figlia L.M. 24enne, entrambe di Marittima di Diso, sono riuscite ad impossessarsi di un bracciale in oro.

Questa volta, però, il titolare del negozio non si è fatto raggirare e ha allertato con tempestività i carabinieri dell’ aliquota radiomobile della Compagnia di Tricase, mentre le due erano ancora  all’interno della gioielleria.

Subito è scattata l’ispezione e dopo aver recuperato il bracciale appena rubato all’interno della borsa, i militari operanti hanno rinvenuto anche la collana e gli orecchini in oro precedentemente rubati e con ancora i cartellini segna prezzo.

Il tutto aveva un valore complessivo di oltre 3mila euro ed oggi è stato restituito al titolare della gioielleria.

A conclusione degli accertamenti, mentre la Nuzzo è stata dichiarata in arresto per furto aggravato e condotta presso la propria abitazione agli arresti domiciliari, la figlia è stata deferita in stato di libertà per concorso nel furto. 

giovedì 25 settembre 2014

AVEVA IN CASA UNA PIANTAGIONE DI MARIJUANA, ARRESTATO OPERAIO INCENSURATO.

TAURISANO (Lecce) – Aveva trasformato la sua abitazione in un’autentica serra di marijuana, ma i carabinieri hanno interrotto la sua passione per il “giardinaggio” e lui è finito in manette.
Nei guai è finito un operaio incensurato di Taurisano, Samuel Domenico Potenza, arrestato per coltivazione di sostanze stupefacenti ed accompagnato in carcere.
L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Taurisano, impegnati in alcuni controlli

DETENUTO EVASO DAI DOMICILIARI RITROVATO A TRICASE. 28ENNE RIPORTATO IN COMUNITA'.

ALESSANO (Lecce) – Si trovava in una comunità di recupero del suo paese, Alessano, dopo che mesi fa vi era stato confinato ai domiciliari per tentato omicidio. Martedì, però, Andrea Sergi, 28enne del posto, si era allontanato senza motivo e senza alcuna autorizzazione.

mercoledì 24 settembre 2014

MINACCIARONO DI MORTE SINDACO E ASSESSORI. IN CARCERE I PERSECUTORI.


GAGLIANO DEL CAPO (Lecce) – Minacciarono Sindaco, vicesindaco e assessore, per costruire una tettoia in un chiosco bar, condannati.
Si tratta di due gaglianesi Antonio Pizzolante, 50enne, che dovrà espiare la pena di 2 anni, 3 mesi e 11 giorni di reclusione, e Donatello Raona, 28enne, che dovrà espiare una pena residua di un anno, 5 mesi e 8 giorni di reclusione.
I carabinieri li hanno arrestati ieri pomeriggio, su esecuzione di ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Lecce, e accompagnati in carcere.
I fatti iniziarono nel 2008 quando una mattina, sindaco, vicesindaco e assessore ricevettero una busta con all’interno un biglietto minatorio e dei pallini di una cartuccia da caccia. Alcuni giorni dopo il vice sindaco riceveva due messaggi  sul proprio cellulare, inviati da una cabina telefonica “Ciao ti ci ho

martedì 23 settembre 2014

TAURISANO: EROINA E MARIJUANA IN CAMPAGNA E NEL CASOLARE. ARRESTATO46ENNE.

droga sequestrata a TaurisanoTAURISANO (Lecce) – Sei piante di marijuana tra la macchia mediterranea. Altri grammi di “erba” ed eroina nel casolare.
Tutto è stato sequestrato dai finanzieri della tenenza di Casarano, durante un controllo nel fondo agricolo di un 46enne di Taurisano, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici. C.G. è finito in carcere con l’accusa di produzione, coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
Le piante trovate sono ben rigogliose. Spuntavano tra la fitta vegetazione, a ridosso del muro di recinzione: sono alte quasi due metri. Individuati gli arbusti, le fiamme gialle sono passati a una accurataperquisizione di

lunedì 22 settembre 2014

ANCORA BOTTE E MINACCE ALLA MAMMA E ALLA NONNA, ARRESTATI I DUEFRATELLI ALLONTANATI DA CASA.

Botte, minacce e insulti alla madre e alla nonna, in carcere due fratelli violenti


Erano diventati il terrore dei loro famigliari, tanto che i due, lo scorso 19 settembre, erano stati sottoposti alla misura coercitiva dell'allontanamento dalla casa familiare, ma ciò non è bastato. Oggi i carabinieri della stazione di Specchia hanno dato esecuzione a due ordinanze applicative della custodia cautelare in carcere.


Erano diventati il terrore dei loro famigliari, tanto che i due, lo scorso 19 settembre, erano stati sottoposti alla misura coercitiva dell’allontanamento dalla casa familiare, ma ciò non è bastato. Oggi i carabinieri della

venerdì 19 settembre 2014

PICCHIAVANO MADRE E NONNA PER SOLDI. ALLONTANATI DA CASA.



Due terribili fratelli di 21 e 23 anni avrebbero picchiato in più occasioni la madre e la nonna, facendo finire quest’ultima anche in ospedale con una lesione al femore
Una violenza inaudita, motivata da continue richieste di denaro per i motivi più disparati.
La terribile vicenda arriva da Specchia dove, nelle scorse ore, i carabinieri della locale stazione hanno eseguito un’ordinanza a firma del giudice per le indagini preliminari Giovanni Gallo, con cui i due giovani sono stati allontanati dall’abitazione in cui si sarebbero consumate le violenze, contro chi avrebbe fatto nascere e

COSTRUZIONI ABUSIVE, DUE DENUNCE DELLA FORESTALE.


Costruzioni abusive nelle campagne di Morciano di Leuca  e nella marina Torre Vado. Sono due i manufatti sequestrati dai forestale di Tricase, che hanno denunciato una donna di 48 anni, del posto, e un uomo residente in Svizzera.
La prima, stando a quanto accertato, avrebbe realizzato in località “Pozzo Pasulo”, su zona sottoposta a vincolo paesaggistico, un fabbricato principale di circa 100 metri quadrati, un porticato in legno, una tettoia

mercoledì 17 settembre 2014

LUCUGNANO: INVESTITA MENTRE ANDAVA IN BICI, MUORE UNA DONNA.

Il luogo dell'incidente. 


Alba di sangue sulle strade. Donna travolta in bici e scontro frontale: due le vittime

LUCUGNANO - Tragico impatto è avvenuto poco dopo le 7.30 sulla strada che da Lucugnano conduce a Tricase. Antonietta Giannuzzi, 75 anni, viaggiava a bordo della sua bici quando, per cause ancora da accertare, è stata travolta da un’autovettura, una Daewoo Matiz condotta da una giovane donna originaria di Specchia.
L’impatto tra i due mezzi è stato violento, l’anziana è caduta rovinosamente al suolo. Per lei non c’è stato nulla da fare, la 75enne è morta sul colpo. Il personale medico del 118, giunto pochi minuti dopo sul posto, ha potuto soltanto costatare il decesso della donna. Praticamente illesa, ma sotto shock, la conducente dell’autovettura. La ragazza, dopo aver ricevuto i primi soccorsi, è stata accompagnata in ospedale a Tricase per esser sottoposta a tutti gli accertamenti del caso. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Tricase e della locale stazione di Specchia, che dopo aver svolto i rilievi e sentito i testimoni, sono al lavoro per ricostruire la dinamica dell’incidente.

fonte: Lecceprima

TRICASE: ABUSI E MINACCE SULLA MOGLIE PER 9 ANNI. 51ENNE ALLONTANATO DA CASA.


Abusi e maltrattamenti per oltre nove anni rimasti nel silenzio delle mura domestiche ed emerse solo quando i figli della coppia sono diventati maggiorenni convincendo così la donna a denunciare il suo uomo.
La violenza che molto spesso fa da cornice e poi alimenta i tanti drammi che nascono tra le pareti di casa e che crescono perché vengono taciuti è emersa solo pochi mesi fa e gli accertamenti degli inquirenti sono

RUBAVANO ENERGIA ELETTRICA, DENUNCIATE DUE DONNE DI SPECCHIA.

peluche sul contatore
fonte: Ilpaesenuovo.

In un peluche il magnete per alleggerire la bolletta, l’altro in bella mostra. Due donne nei guai per furto a Specchia

SPECCHIA (Lecce) – Un orsetto che dorme su un piccolo cuscino. E’ il simpatico peluche che carabinieri e tecnici dell’Enel hanno trovato sul contatore di una macelleria di Specchia, uno dei tanti esercizi commerciali controllati nelle scorse ore nel territorio di competenza del militari della compagnia di Tricase. Obiettivo delle verifiche: reprimere i reati di furto di corrente elettrica.
La titolare dell’attività in cui l’ispezione è stata approfondita aveva pensato di nascondere proprio

martedì 9 settembre 2014

LA FORESTALE SEQUESTRA UN AUTOSPURGO E DENUNCIA TRE PERSONE TRA TRICASE E SALVE.

Salve Autospurgo

Un sequestro e tre denunce. È questo il risultato dei controlli effettuati dal personale del comando stazione forestale di Tricase in diverse località del basso Salento.
Ma andiamo per ordine. In agro di Salve, località “Posto vecchio”, è stata scoperta la realizzazione di un ampliamento al fabbricato esistente con mattoni in cemento e copertura in travi in legno per una superficie complessiva di circa 100 mq, nonché una piscina di forma irregolare posta sopra una grotta all’interno della quale sono stati ritrovate modeste quantità di rifiuti non pericolosi per le quali è stata elevata una sanzione amministrativa. Tali opere edili

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